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Anai Lazio

La sezione regionale Lazio

Assemblea regionale – composta dai soci ordinari, sostenitori e onorari, delibera relativamente alle iniziative, informandone poi i soci.

Consiglio direttivo regionale – promuove l’attività dell’Associazione attuando quanto deliberato dall’Assemblea regionale. Dalle ultime votazioni del 16 dicembre 2014 il nuovo consiglio direttivo della sezione ANAI Lazio risulta composto da Patrizia Severi (Presidente), Laura Ceccarelli (Vicepresidente), Gilda Nicolai (segretario), Susanna Oreffice (vice segretario e tesoriere), Donato Tamblè (consigliere), Francesco Bignardelli (rappresentante juniores).

Patrizia Severi

Ho iniziato a lavorare nel settore degli archivi nel 1995, pur avendo conseguito il diploma di archivistica presso la Scuola Vaticana nel 1981. Dopo alcune collaborazioni con la Soprintendenza Archivistica per il Lazio e altri brevi esperienze come libera professionista, dal 1997 al 2002 ho iniziato a lavorare per l'ANAI, avviando l'organizzazione della Segreteria nazionale che nasceva in quel momento per rispondere alle profonde trasformazioni che la professione archivistica stava vivendo (introduzione delle tecnologie informatiche, sviluppo e diffusione della libera professione, ecc.). Come responsabile della Segreteria mi sono quindi occupata dei rapporti con le sezioni regionali e con i soci, dell'organizzazione di corsi di formazione e aggiornamento professionale, dei rapporti con istituzioni e soggetti diversi coinvolti nelle attività dell'Associazione, del Notiziario, ancora cartaceo, "Il Mondo degli Archivi". Dal 2000 al 2002 ho svolto il ruolo di Segretario del Direttivo Nazionale. Nel 2002 ho deciso di ritornare al lavoro archivistico vero e proprio e ho cominciato a collaborare con l'Istituto Luigi Sturzo, dove ancora oggi svolgo la mia attività. Dopo lavori di riordino di archivi personali conservati presso l'archivio storico dell'Istituto, ho iniziato a occuparmi di progetti di digitalizzazione. A partire dal 2004 l'Istituto ha dedicato importanti investimenti nel settore dell'uso delle tecnologie ed ha avviato numerosi progetti di valorizzazione del proprio patrimonio archivistico per favorire l'accesso a fonti particolarmente significative per la storia contemporanea del nostro Paese. In questo contesto si è incardinato il mio ruolo di archivista e dal 2007 sono responsabile del Laboratorio digitale che si occupa di digitalizzazione di documentazione archivistica, fondi fotografici e audiovisivi, pubblicazioni digitali di fonti, portali tematici, ecc. Negli ultimi due anni il lavoro è stato caratterizzato dall’attività di ricerca sulla applicazione degli standard internazionali e sulla partecipazione a network e progetti europei di digital library.

Laura Ceccarelli

Sono nata a Roma il 31 gennaio 1967, laureata nel 1992 in Lettere presso l’Università degli Studi La Sapienza con una tesi in Storia del Teatro e dello spettacolo; successivamente ho conseguito il Diploma di Archivistica e il Diploma di Biblioteconomia presso la Scuola Vaticana. Dal 2000 lavoro presso la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia dove ho svolto diverse attività: lavori di riordino, inventariazione, catalogazione, descrizione semantica di numerosi Archivi di persona (Alfredo Bini, Guido Aristarco, Adriana Berselli, Gioia Fiorella Mariani, Angelo Francesco Lavagnino, Massimo Mida Puccini, Folco Quilici, Roberto Rossellini, Carlo Savina); collaborazione all’ideazione e redazione del Soggettario di cinema e precinema e di diversi progetti editoriali volti alla diffusione del patrimonio archivistico. Attualmente lavoro presso l’Ufficio di Presidenza; faccio inoltre parte del team Progetti Europei della Fondazione CSC, incaricato dell'approfondimento delle specifiche normative di settore, delle problematiche di archivi filmici, digitalizzazione, deposito legale, orphan works, formazione, alfabetizzazione, ricerca, fondi strutturali. Ho inoltre fatto parte del Comitato scientifico del Progetto Archivi della Moda del ‘900, promosso dalla Soprintendenza Archivistica del Lazio e da Anai.

Gilda Nicolai

Laureata in Conservazione dei beni culturali-percorso archivistico presso l’Università degli studi della Tuscia, ho conseguito il diploma biennale presso la scuola di archivistica, paleografia e diplomatica dell’Archivio di Stato di Roma e il diploma annuale della Scuola vaticana di archivistica. Nel 2008 ho conseguito il titolo di dottore di ricerca in “società, istituzioni e sistemi politici europei XIX-XX secolo”. Ricercatore presso il Dipartimento di Scienze dei Beni Culturali dell’Università della Tuscia di Viterbo, insegno Archivistica generale e Informatica. La mia attività di studio e ricerca riguarda principalmente la formazione, gestione e conservazione degli archivi di enti pubblici sia in ambiente tradizionale che digitale. Attualmente mi interesso di problematiche legate alla selezione e scarto in ambiente digitale e archivi sanitari. Tra le ultime pubblicazioni: Il tesoro della Repubblica. Archivi e fonti per la storia del credito sammarinese (secc. XIX-XX), Quaderni del Centro Sammarinese di Studi Storici, n. 36, 2014; Work in progress: l’archivio fotografico dell’Università degli studi della Tuscia, in “Officina della Storia”, rivista on line www.officinadellastoria.info, ISSN 1974-286X, n. 9/2013; La storia e la memoria dell’Università della Tuscia. Verso la costruzione di un Archivio Unico di Ateneo, in “Annali di storia delle università italiane, 16, Clueb, Bologna, 2012, pp. 61-64.

Susanna Oreffice

Laureata in Storia della lingua italiana e diplomata in archivistica e paleografia alla ex “Scuola speciale per archivisti e bibliotecari” dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma, ho iniziato la mia attività professionale nella metà anni ’90. Ho aperto la partita iva e mi sono dotata di copertura assicurativa per responsabilità civile e infortuni (la consapevolezza dell’essere professionista è un primo passo verso il riconoscimento della professionalità). Negli anni ho avuto modo di lavorare in archivi di enti pubblici e territoriali di rilievo, di associazioni e imprese, affiancata sempre da amici e colleghi, con alcuni dei quali condivido oggi la società di servizi archivistici Memoria di Roma. Ho collaborato nella redazione di «Archivi & computer»; ho partecipato al progetto InterPares I (1998-2001). Le opportunità e la fortuna, guide nel mio percorso professionale, mi hanno permesso di alternare lavori negli archivi storici e di deposito a consulenze presso enti e associazioni per l’impostazione degli archivi correnti e a collaborazioni con società impegnate nella gestione di depositi archivistici e produttori di sistemi informatizzati per la gestione documentale. Quasi da subito ho deciso di iscrivermi all’Anai, ritenendo importante avere al fianco e alle spalle un’associazione che sostenesse la mia attività e mi fornisse strumenti e spunti interessanti per crescere. Sicuramente da qualche anno le cose sono cambiate: gli archivisti tutti e con essi anche l’Associazione sono costretti ad affrontare importanti questioni per la difesa e la valorizzazione degli archivi e degli archivisti.

Donato Tamblè

Socio dell'ANAI dal 1982. Dirigente del Ministero Beni culturali, a r., è Ispettore archivistico onorario, già Soprintendente Archivistico per il Lazio (2008-2014) Soprintendente archivistico per la Basilicata (2005-2009) e Direttore dell’Archivio di Stato di Potenza (2002-2009). Dal 1976 al 2002 è stato funzionario direttivo presso l’Archivio di Stato di Roma. È docente nella Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica di Roma (dal 1978 Archivistica generale: Storia degli archivi e dal 2005 Teoria archivistica comparata). È stato professore a contratto di materie archivistiche dal 1987 al 2012 nella Facoltà di Architettura dell’Università di Roma “La Sapienza”e in precedenza per un triennio nella Facoltà di Architettura di Pescara. Ha tenuto corsi in università straniere a Malta (1998) e in Portogallo (1999). È autore di circa 300 pubblicazioni, fra cui manuali e saggi di archivistica. Fa parte dei comitati scientifici e delle redazioni di numerose riviste specialistiche. È membro di molte associazioni e istituzioni culturali in alcune delle quali ricopre cariche direttive. Nel 1997 è stato insignito dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Francesco Bignardelli

 

 

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